| «Il litorale e l’entroterra
laziale non hanno nulla da invidiare in quanto a clima e terreno
a quello toscano di Bolgheri e Castagneto Carducci, però
a mancare sono gli interpreti, i produttori “vocati”
alla qualità».
Questa è
l’opinione espressa dal nostro enologo Riccardo Cotarella,
winemaker di fama internazionale, sostenitore delle potenzialità
del Lazio e in particolare del nord ovest della regione. E
proprio raccogliendo questa sfida, la Tenuta Sant’Isidoro,
storica azienda agricola presente nella Maremma laziale dal
1940, a metà degli anni ’90 iniziava la riconversione
dei propri vigneti. |